Sanificazione dell’auto con l’ozono: consigli su come scegliere il generatore di ozono giusto

come scegliere un generatore di ozono per auto

Che tu sia un professionista dell’automotive (carrozziere, lavaggista, gommista) che vuole proporre un nuovo servizio ai propri clienti o un privato in cerca di un apparecchio domestico, i fattori da considerare nella scelta di un generatore di ozono sono tanti. In questo articolo, ti raccontiamo quali sono le caratteristiche indispensabili di un buon sanificatore ad ozono.

Da un po’ di tempo stai cercando quel piccolo “aggeggio” per la sanificazione dell’auto che hai visto online o in giro da qualche parte, ma quando si tratta di scegliere tra i vari modelli in commercio non ti senti sicuro. Perché in ballo ci sono la validità del prodotto, la sicurezza delle persone o la tua reputazione come professionista. Da un lato ti attraggono i prodotti che potrebbero farti risparmiare, dall’altro non sai bene come valutarli e metterli a confronto tra loro. Scopriamo insieme, allora, quali elementi considerare nella tua scelta.

#1 Preferisci il Made in Italy

Anche se amiamo il nostro Paese, non siamo dei patrioti fine a se stessi :). In Italia vigono norme stringenti in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro che, di concerto agli elevati standard qualitativi cui siamo abituati, garantiscono la messa in commercio di prodotti efficaci e sicuri per l’uomo e per l’ambiente. Un generatore di ozono, per il semplice fatto di esser fabbricato e commercializzato in Italia dovrebbe garantire un livello di sicurezza e attenzione agli operatori e all’ambiente superiore ai suoi concorrenti esteri.

made in Italy

#2 Occhio al Marchio CE

La marcatura CE è obbligatoria per tutti i prodotti commercializzati in Europa per i quali esiste una direttiva comunitaria e indica che “il prodotto è conforme ai requisiti essenziali, ove previsti, da Direttive in materia di sicurezza, sanità pubblica e tutela del consumatore, applicabili a quello specifico prodotto per quel particolare impiego” (Fonte Wikipedia). E’ particolarmente importante perchè disciplina l’intero ciclo di vita del prodotto (dalla progettazione, alla fabbricazione, all’immissione sul mercato, alla messa in servizio fino allo smaltimento), il che attesta la conformità del dispositivo in tutti i momenti della sua vita.  Di seguito riportimao l’elenco delle norme europee che consentono la marcatura CE degli apparecchi:

  • Direttiva n. 89/392/CEE e s.m.i.

Nota agli addetti ai lavori come “Direttiva macchine”, definisce i requisiti essenziali in materia di sicurezza e salute pubblica ai quali tutti i dispositivi qualificati come “macchine” devono attenersi in fase di progettazione, fabbricazione e funzionamento prima della loro immissione nel mercato. In buona sostanza, se il dispositivo è conforme a questa norma, si può dire che è stato costruito e funziona in modo sicuro. Da tale normativa restano esclusi gli apparecchi con potenza inferiore ai 50 volt, ma ciò non toglie che possano comunque avere il marchio CE ottenuto dal produttore su base volontaria.

  • Direttiva n. 89/336/CEE e s.m.i.

Tutti i dispositivi elettrici si influenzano dal punto di vista elettromagnetico dando luogo ad interferenze (basti pensare all’effetto delle onde radio sul televisore). La Direttiva europea sulla compatibilità elettromagnetica o “Direttiva EMC” (electro magnetic compatibility directive) ha l’obiettivo di limitare l’emissione di onde elettromagnetiche da parte dei prodotti elettrici e di fissare regole affinché gli stessi vengano adeguatamente schermati (in genere con gabbie metalliche o di acciaio). In sintesi, l’obiettivo della direttiva è  far circolare sul mercato europeo prodotti funzionanti e sicuri e garantire ai propri cittadini un ambiente in cui il livello delle onde elettromagnetiche sia accettabile.

  • Direttiva n. 72/23/CEE e s.m.i.

Questa direttiva comunitaria, conosciuta come Direttiva bassa tensione o Direttiva LVD (low voltage directive), definisce i requisiti minimi di sicurezza applicabili alle componenti e ai prodotti elettrici destinati ad essere adoperati entro certi limiti di tensione (tra 50V e 1000V per la corrente alternata e 120V e 1500V per la corrente continua). Restano esclusi da queste prescrizioni gli apparecchi a bassissima tensione con potenza inferiore ai 50 volt.

marcatura-ce

#3 Verifica la presenza di sistemi di sicurezza

L’ozono è un gas naturale ad alto potere ossidante che non ha alcun effetto nocivo sulle persone, sugli oggetti e sull’ambiente se a basse concentrazioni. L’inalazione di aria con eccessiva concentrazione di ozono e l’esposizione prolungata al gas possono arrecare disturbi alle vie aeree e alle mucose. Per motivi di sicurezza, ogni generatore di ozono che si rispetti deve essere dotato di un dispositivo per l‘abbattimento o l’estrazione del gas residuo presente nell’abitacolo dell’auto a fine trattamento. Questo strumento, chiamato sistema di catalisi, che cattura l’ozono in eccesso e lo riconverte in ossigeno, permette:

  • al professionista di erogare un nuovo trattamento senza bisogno di tempi di attesa per l’aerazione del veicolo
  • all’operatore di lavorare in totale sicurezza rispettando la propria salute,  in linea con le prescrizioni del D. Lgs. 81/2008 in materia di “sicurezza sugli ambienti di lavoro”
  • al conducente di utilizzare l’auto fin da subito, appena finito il trattamento

I generatori di ozono privi del sistema di catalisi non possono ritenersi costruiti a norma di legge e non possono essere commercializzati.

#4 Scegli i generatori di ozono con centralina elettronica

La presenza di una centralina elettronica assicura una gestione ottimale del processo di sanificazione: permette di produrre la giusta quantità di ozono (nè troppa, nè troppo poca) e programmare il giusto tempo di esposizione. Al contrario, una produzione eccessiva di ozono potrebbe mandare in corto circuito o danneggiare per ossidazione le parti elettroniche dell’auto (autoradio, alzacristalli, tergicristalli , ecc..) e rovinare l’abitacolo e gli oggetti in esso contenuti.

#5 Vai a caccia delle giuste Certificazioni

Spesso le aziende amano definirsi come “leader di settore” oppure sostengono di offrire “il miglior prodotto sul mercato”. Ma al di là della giusta propaganda (in fondo, la pubblicità è l’anima del commercio) rimane la necessità di verificare se alle parole corrispondono anche i fatti. Nella scelta del tuo nuovo generatore di ozono, confronta i possibili candidati anche sul piano delle certificazioni ottenute dal produttore, meglio se non obbligatorie come, ad esempio, la ISO 9001 e certificazioni rilasciati da Enti Indipendenti. Anche la presenza di attestati di utilizzo può darti un’indicazione sulla qualità del prodotto e sulla bontà dell’offerta.

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#6 Assicurati che il venditore sia anche il produttore

I generatori di ozono in commercio si distinguono tra commercializzati (di norma importati da altri Paesi) e fabbricati (sul suolo italiano). Il fatto che il venditore sia anche il produttore del dispositivo è una buona indicazione sulla:

  • presenza di investimenti continui in materia di ricerca e sviluppo
  • conoscenza dell’intero processo produttivo
  • risoluzione di eventuali criticità prima dell’immissione sul mercato
  • conformità a norme e standard internazionali
  • più in generale, sull’affidabilità del dispositivo

Per verificare se l’azienda in questione è anche la produttrice del generatore di ozono basta controllare la sua iscrizione al Registro dei produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Registro AEE). Tale iscrizione, obbligatoria per legge, rimanda anche ad un maggior impegno verso la salute e il rispetto per l’ambiente. Per ottenerla infatti è necessaria l’iscrizione ad un Consorzio per lo smaltimento delle apparecchiature non più funzionanti.

logo registro AEE

#7 Scegli chi ti offre anche l’assistenza tecnica

Tutto è bene quel che funziona bene! Potremmo sintetizzare così l’idea che ogni dispositivo è conveniente nella misura in cui, o fintanto che, non si verificano un guasto o un malfunzionamento. A quel punto a chi rivolgersi? In certi casi potrebbe diventare un problema. Meglio, allora, aver cura di scegliere il prodotto di un’azienda che ti garantisca assistenza tecnica, presso un centro di assistenza incaricato dall’azienda o presso l’azienda stessa.

#8 Attenzione alla documentazione di supporto

Come ultimo consiglio, ti raccomandiamo di verificare sempre che ti vengano consegnati, assieme al generatore di ozono:

  • il libretto d’uso e manutenzione
  • il certificato di conformità CE

e che l’etichettatura del dispositivo sia sempre compatibile con il libretto.

 

E tu, hai già scelto il tuo generatore di ozono per auto?

Come difendersi da virus e batteri

virus e batteri al microscopio

Nel corso della sua evoluzione, l’uomo ha dovuto combattere innumerevoli battaglie contro epidemie, malattie ed infezioni e solo in epoca recente ha smesso di esserne una vittima quasi sicura. Grazie alla scienza, abbiamo scoperto nuovi farmaci e individuato semplici ma importantissime regole di prevenzione. Qui ti raccontiamo quali sono questi principi e come difenderti da virus e batteri in maniera efficace e naturale.

Parola d’ordine prevenzione

Non li vedi, ma virus e batteri sono dappertutto: sul terreno, sulle superfici, sugli oggetti e perfino nell’aria che respiri. Fortunatamente non tutti sono nocivi, ma molti di essi sono nemici invisibili che, in condizioni favorevoli, possono causare piccoli malanni stagionali, come l’influenza o il raffreddore, fastidiose allergie, come quella agli acari della polvere, e perfino malattie più gravi come meningite e salmonella.

Per proteggerti da virus e batteri, la difesa migliore rimane la prevenzione. Un’alimentazione ricca di sostanze nutritive e uno stile di vita salutare contribuiscono a rafforzare le difese immunitarie dell’organismo così come l’osservanza di regole igieniche di base e piccoli accorgimenti sanitari possono aiutarti a prevenire o evitare il contagio. Ecco allora alcune semplici regole da seguire.

Come proteggerti da infezioni e virus

#1 Rafforza le tue difese immunitarie

Sembra banale, ma non lo è. Se vuoi proteggerti da germi e batteri, la prima cosa da fare è rafforzare le tue difese naturali. Il sistema immunitario funziona al meglio se, da un lato, riceve tutto ciò che gli serve attraverso l’alimentazione e, dall’altro, se lo aiuti facendo un po’ di sana attività fisica.

#2 Cura l’alimentazione

Siamo quello che mangiamo. Avrai sentito dire questa frase almeno un milione di volte. Ma è innegabile che questa sia una gran verità. Per aumentare le difese immunitarie e contrastare le infezioni, inizia a curare l’alimentazione facendo attenzione alla qualità e alle proprietà di ciò che porti in tavola. Consuma frutta e verdura in quantità perché sono fonte di vitamine e sali minerali necessari per il buon funzionamento delle tue difese e tra queste prediligi quelle di stagione, per il semplice fatto che sono più ricche di sostanze preziose. E’ bene assumere anche legumi e cereali perché contengono alcuni aminoacidi che contribuiscono alla sintesi degli anticorpi.  Tra gli alimenti noti per avere proprietà antibatteriche trovi il limone, l’aglio, la cipolla e l’avocado. Puoi ricorrere anche alle erbe aromatiche come origano, timo, salvia, rosmarino, coriandolo e prezzemolo oppure alle spezie, anch’esse ricche di sostanze capaci di rafforzare il sistema immunitario, tra cui la curcuma, l’anice stellato, il cumino e i chiodi di garofano. Infine, chiedi consiglio al tuo erborista di fiducia per capire quali erbe officinali, tra cui menta piperita, calendula, echinacea, radice di altea e melissa sono più indicati per te.

miele, limone e aglio, antibiotici naturali

#3 Fai un po’ di sport

È ormai nota la correlazione positiva tra attività fisica e innalzamento delle  difese immunitarie. Studi condotti su persone che praticano sport regolarmente hanno dimostrato che l’allenamento costante ma moderato mantiene in forma l’organismo e contribuisce ad aumentare la risposta immunitaria, specie contro i virus tipici della stagione invernale. Un allenamento eccessivo, al contrario, stressa troppo l’organismo rendendolo più esposto agli attacchi di batteri e virus.

#4 Lava spesso le mani….

Nella lotta contro la diffusione delle malattie infettive, lavarsi le mani di frequente e con una certa attenzione rappresenta una delle misure di prevenzione più consigliate, semplici ed efficaci. Il contatto con persone, superfici e oggetti potenzialmente contaminati avviene infatti prevalentemente attraverso le mani, veicolo preferito da virus e batteri per la loro propagazione. Il consiglio è quindi di lavarti spesso le mani utilizzando acqua calda e sapone e di avere cura di detergere anche il polso, le dita e sotto le unghie.

#5 ….e tienile a bada!

Lo fai senza accorgerti ma spesso ti ritrovi con le mani che toccano il viso, si appoggiano alle guance o giocherellano coi capelli e la fronte. Oppure ti accorgi di star mordicchiando la punta delle dita o di mangiarti le unghie. Portare le mani al viso o alla bocca è un gesto abituale, spesso involontario, che però dovresti evitare perché facilita la trasmissione e l’ingresso degli agenti patogeni nel tuo organismo. Naso, occhi e bocca sono infatti le principali porte d’ingresso per virus e batteri.

donna che si tocca i caplli

#6 Fai attenzione ai luoghi affollati

In ambienti molto frequentati come uffici e luoghi pubblici, centri commerciali, bar e palestre  il rischio di contrarre infezioni e allergie è sempre elevato dato il gran numero di persone che condivide lo stesso spazio, tocca gli stessi oggetti e respira la stessa aria. Tutti i luoghi ad alta frequentazione – compresi i mezzi pubblici – hanno un’elevata carica batterica ma gli ambienti chiusi, specie quelli con l’aria condizionata, ancora di più a causa dell’assenza dei meccanismi naturali di ossigenazione e rigenerazione dell’aria. Occhio quindi all’impugnatura dei carrelli per la spesa, a sbarre e maniglie di bus e tram, ai camerini di prova, ai bagni pubblici, agli spogliatoi delle palestre e perfino agli snack  presenti sul bancone del bar, veri e propri covi di germi e batteri a causa del passaggio di tante persone e del transito di milioni di microscopiche particelle di saliva presenti nel respiro dei tanti avventori.

#7 Stai di più all’aria aperta

Non serve a niente stare rintanati in casa per evitare il contagio, specie d’inverno. La leggenda secondo cui è meglio stare riparati e al caldo per evitare di prendere l’influenza è appunto una leggenda. Specie se l’ambiente è molto riscaldato e se in famiglia o se il vostro collega di scrivania hanno già contratto il virus. Stare all’aria aperta favorisce l’ossigenazione del tuo corpo e riduce il rischio contagio.

donna al mare

# 8 Abituati a sanificare gli ambienti in cui vivi

I virus, i batteri, gli acari, il polline e tutti gli agenti patogeni che minacciano la tua salute si trovano in grande quantità anche dentro casa e nei mezzi di trasporto privati, come l’auto e il camper, che usi quotidianamente. Per pulire e rimuovere lo sporco sei abituato a utilizzare spray e detergenti chimici, ma per una pulizia più profonda e in grado di eliminare i germi e gli allergeni, non c’è miglior cosa che la sanificazione. Esistono diverse tipologie di sanificazione: la sanificazione a microonde, la fumigazione e la bomba chimica. Sono tutti trattamenti che prevedono l’impiego di uno o più detergenti chimici che normalmente vengono diffusi nei locali e poi fatti agire in vari modi. Il sistema piu’ ecologico e naturale è invece la sanificazione con l’ozono, un metodo che non è basato sull’impiego di prodotti chimici ma sullo sfruttamento delle proprietà ossidanti dell’ozono, un gas naturale presente nell’aria e formato da tre molecole di ossigeno.

Sia la sanificazione degli ambienti con i prodotti chimici che quella con l’ozono elimina al 99,98% virus, germi, batteri, funghi e piccoli parassiti ed è quindi efficace perché distrugge  la quasi totalità degli agenti patogeni, con la differenza che la prima continua ad agire anche dopo il trattamento -e quindi può essere nociva per contatto o inalazione-, mentre la seconda consente di rientrare all’interno dei locali fin da subito e non lascia alcun residuo chimico nocivo per persone ed animali.

Queste semplici regole sono dei potenti alleati nella lotta contro le infezioni e seguirle può fare davvero la differenza. Ti raccomandiamo, tuttavia, di chiedere sempre consiglio al tuo medico ed eventualmente al tuo erborista o naturopata di fiducia, che sapranno indirizzarti al meglio in base al tuo stato di salute.

Perchè fare la manutenzione dell’aria condizionata dell’auto e cambiare il filtro antipolline

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È importante fare la manutenzione dell’impianto di climatizzazione? Cosa succede se non viene cambiato il filtro antipolline? Ma soprattutto, a cosa serve curare e sostituire regolarmente queste parti dell’auto? In questo articolo ti raccontiamo perché dovresti fare la manutenzione dell’impianto di condizionamento del tuo veicolo, quali sono i benefici di un climatizzatore pulito e funzionante e perché cambiare il filtro antipolline fa bene, anzi benissimo, alla tua salute.

 

L’arrivo delle belle giornate e l’aumento delle temperature fanno subito venir voglia di accendere l’aria condizionata. Giriamo la manopola, impostiamo la temperatura e il gioco è fatto! In pochi istanti, ci godiamo un po’ d’aria fresca e un tragitto piacevole al riparo da umidità e caldo. Ma i vantaggi del climatizzatore in auto vanno al di là del semplice sollievo dalla calura. Spesso ci dimentichiamo che da questo dispositivo, che lavora in stretta sinergia con il filtro antipolline, derivano molti altri vantaggi per la nostra salute e la nostra sicurezza in auto. Scopriamoli assieme!

Come funziona il climatizzatore

L’impianto di climatizzazione è un circuito chiuso che per funzionare ha bisogno di liquido refrigerante e olio refrigerante. Il primo serve a raffreddare l’aria, il secondo a mantenere lubrificate le guarnizioni. Il compressore comprime la miscela composta da liquido e olio refrigerante il quale, per effetto della compressione, aumenta di temperatura e pressione. La miscela viene spinta all’interno del condensatore e da lì immessa in una serie di spirali, che prendono il nome di evaporatore, all’interno del quale il fluido passa dallo stato liquido a quello gassoso. In questo modo, sfruttando un principio fisico di base per il quale quando un liquido diventa gas, assorbe il calore, l’aria presente all’interno del climatizzatore e a contatto con le spirali contenenti il gas, si raffredda. Di fatto avviene un vero e proprio scambio termico: l’aria calda proveniente dall’esterno e filtrata dal filtro antipolline cede temperatura ed umidità al gas refrigerante che la assorbe. Il gas, carico di calore, ritorna allo stato liquido ed è pronto per essere rimesso nuovamente in circolo mentre l’aria rinfrescata viene convogliata per mezzo di una ventola all’interno dell’abitacolo.

La manutenzione professionale dell’impianto di climatizzazione

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Spesso abbiamo la tendenza a credere che l’impianto di condizionamento sia una parte dell’auto esente da manutenzione. In realtà, il climatizzatore ha bisogno delle stesse cure e delle stesse attenzioni di ogni altra parte del veicolo, motivo per il quale deve essere controllato e pulito con una certa regolarità da un tecnico specializzato, principalmente per motivi di sicurezza (il climatizzatore contiene liquidi sotto pressione, perciò può essere pericoloso lavorarci se non si possiedono le competenze necessarie).
La manutenzione del climatizzatore eseguita da un professionista prevede di norma la verifica e l’eventuale sostituzione di parti usurate del climatizzatore come cinghie, guarnizioni, compressore e così via, il rabbocco del liquido refrigerante e dell’olio refrigerante, la sostituzione del filtro antipolline e la sanificazione dell’impianto di climatizzazione.

I vantaggi di una regolare manutenzione dell’aria condizionata

Effettuando una normale manutenzione dell’impianto di climatizzazione ci assicuriamo:

1. una maggior sicurezza stradale: più aumenta il caldo all’interno dell’abitacolo più aumenta il rischio di incidenti. Il caldo eccessivo influisce negativamente sui nostri livelli di attenzione e concentrazione mentre un abitacolo rinfrescato ci rende più vigili e reattivi
2. un maggior comfort di guida: creando un microcrima favorevole, ci fa godere di aria fresca non umida anche in condizioni meno ideali per la guida
3. un ausilio per la propria salute: alcune categorie di malati, come i cardiopatici, possono correre elevati pericoli se esposti ad un clima troppo caldo. Il climatizzatore aiuta a creare un ambiente più confortevole e sicuro, a patto di non esagerare nella differenza tra temperatura interna ed esterna, normalmente indicata dagli esperti in 5/6 gradi.

Una regolare manutenzione dell’impianto di condizionamento è quindi da intendersi come un investimento per la nostra sicurezza, il nostro comfort e la nostra salute.

Cos’è il filtro antipolline e a cosa serve

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Il filtro antipolline o filtro abitacolo è una piccola componente dell’auto spesso ingiustamente trascurata ma di grande importanza. Filtra l’aria che entra dai condotti d’aerazione e la purifica da gas di scarico, polveri e sporco provenienti dalla strada. Inoltre, la depura da pollini e spore presenti nell’aria. Funziona insomma come un vero e proprio schermo protettivo, sia per l’abitacolo che per l’impianto di climatizzazione, perché blocca tutti questi agenti che altrimenti entrerebbero facilmente in auto.

Quando bisogna cambiare il filtro abitacolo

Affinché faccia bene il suo dovere, il filtro antipolline deve essere cambiato ad intervalli regolari (es. una volta all’anno, ad ogni tagliando, ecc..) ma soprattutto quando notiamo segnali inequivocabili di usura come una ventilazione dell’auto più debole, l’aumento dei cattivi odori provenienti dal climatizzatore e vetri sempre più appannati.

Se è vero che è bene affidarsi a mani esperte per la sua sostituzione è anche opportuno conoscere le differenze tra i diversi modelli, in modo da scegliere più consapevolmente quale filtro antipolline far installare nella tua auto. I tipi in commercio sono due:
•i filtri in carta, che sono i più economici ma anche i meno efficaci perché trattengono solo una parte delle polveri e dei pollini trasportati dall’aria
•i filtri ai carboni attivi, che sono più costosi dei primi ma hanno la capacità di catturare anche i gas di scarico nocivi per la salute tra cui l’ossido di carbonio e gli ossidi di azoto e i metalli pesanti come il benzene e il cromo

I vantaggi di una regolare sostituzione del filtro antipolline

Cambiare il filtro abitacolo dell’auto è una buona abitudine che tutti dovremmo adottare perché:

1. incide positivamente sulla nostra salute e quella dei nostri passeggeri: ci impedisce di respirare i gas di scarico, le polveri sottili, lo sporco e i pollini provenienti dalla strada
2. contribuisce a mantenere efficiente l’intero impianto di climatizzazione: il filtro blocca le particelle e le impurità che altrimenti ostruirebbero i condotti del climatizzatore prevenendone i guasti
3. aiuta a mantenere pulito l’interno dell’abitacolo: grazie alla sua azione filtrante blocca polveri e sporcizie trasportate dall’aria esterna
4. evita gli appannamenti dei vetri del veicolo: un filtro abitacolo integro consente il passaggio di un flusso d’aria ottimale per una giusta aerazione interna

Il filtro antipolline insomma è una componente dell’auto estremamente importante di cui va programmata la sostituzione non solo se soffriamo di allergie primaverili ma anche se vogliamo evitare di respirare sostanze inquinanti e nocive per la nostra salute.

La sanificazione del climatizzatore e dell’abitacolo

Sappiamo bene che le strade che percorriamo ogni giorno sono un ambiente tutt’altro che pulito. Il filtro antipolline ci aiuta a limitare la quantità di polveri e pollini che entrano in auto, ma da solo non è sufficiente a garantirci uno schermo totale. Non tutta l’aria che entra all’interno dell’abitacolo infatti passa attraverso il filtro antipolline, basti pensare a quella introdotta quando abbassiamo i finestrini o apriamo le portiere. Inoltre, il filtro abitacolo non è studiato per eliminare anche i batteri, gli acari, i virus, le muffe e i funghi presenti nell’aria e i cattivi odori ad essi correlati.

Per assicurarci una pulizia completa e un ambiente microbiologicamente sicuro, ogni qualvolta programmiamo la manutenzione dell’impianto di climatizzazione dell’auto e la sostituzione del filtro antipolline, possiamo richiedere alla nostra officina di fiducia la sanificazione con l’ozono, un trattamento che permette di igienizzare sia gli interni dell’auto che i condotti dell’impianto climatizzazione. La sanificazione con l’ozono neutralizza fino al 99,98% di batteri e allergeni ed elimina gli odori indesiderati, anche di fumo e animali. E’ insomma un vero e proprio servizio che lavora in sinergia con tutti gli altri interventi di manutenzione del veicolo, che ne allunga la vita e che ci regala un’aria dell’abitacolo fresca, pulita, ossigenata e microbiologicamente sicura.

E tu, hai mai provato ad igienizzare la tua auto con il nostro sistema di sanificazione? Raccontaci che risultati hai ottenuto!