Polveri sottili e allergeni: come migliorare la qualità dell’aria in auto

automobili in strada

A differenza di quanto si possa pensare, respirare aria inquinata all’interno di un’automobile è tutt’altro che un evento raro e occasionale. Dai finestrini abbassati, dal climatizzatore e dalle bocchette dell’aria entrano continuamente polveri sottili e allergeni che possono diminuire il comfort di viaggio e rendere pericolosa la guida, con conseguenze, a lungo andare, anche gravi per la salute. In questo articolo, trovi le (insospettabili) cause dell’aria malsana all’interno della vettura e alcuni suggerimenti su come migliorare la qualità dell’aria in auto.

Il traffico, si sa, genera una grande quantità di inquinamento ed è proprio quando siamo a bordo di un’auto che siamo maggiormente esposti a inquinanti nocivi  e ci accorgiamo che dovremmo fare qualcosa per migliorare la qualità dell’aria in auto. 

Una delle principali cause dell’inquinamento stradale sono le polveri sottili o particolato atmosferico (PM -dall’inglese Particulate Matter), l’insieme delle particelle solide e liquide che si trovano in sospensione nell’aria e che deriva principalmente dai residui di combustione, dai materiali di usura degli pneumatici e dei freni, da particelle di metalli pesanti e dai frammenti del manto stradale. Il particolato rappresenta un reale rischio per la salute e le conseguenze negative di un’esposizione continua e prolungata sono cosa ormai nota.

Gli effetti delle polveri sottili sul sistema respiratorio

automobili in strada

Quando si parla di particolato, si fa normalmente riferimento al PM 10 e al PM2.5, sigle che indicano  rispettivamente le particelle di diametro inferiore a 10 µm (micron) e quelle inferiori a 2,5 µm. Il PM10 si deposita nel tratto superiore dell’apparato respiratorio, provocando tosse, starnuti, secchezza delle cavità nasali, irritazione della faringe e della laringe. Durante l’inspirazione vengono inalate anche le particelle più piccole (0,3-2.5 µm), che grazie alle loro dimensioni ridotte scendono lungo il sistema respiratorio e riescono a raggiungere i polmoni, i bronchi e perfino gli alveoli polmonari. Se questo avviene, il rischio è che le particelle vengano assorbite nel sangue, causando l’aggravarsi di patologie respiratorie croniche come l’asma, la bronchite e l’enfisema. Più sono piccole, insomma, e più sono pericolose e anche se non ce ne rendiamo conto, respirare queste polveri fini e finissime può avere un grande impatto sul nostro stato di salute.

Se nelle nostre strade si respira un’aria poco sana, a bordo della nostra vettura la situazione potrebbe addirittura peggiorare. In auto, infatti, oltre alle polveri sottili si trovano anche altri piccoli “insospettabili” come pollini, batteri, muffe, spore e funghi. Questo mix di sostanze nocive  – allergeni naturali e sostanze chimiche – rende l’aria che respiriamo in auto malsana e spesso sgradevole, perché favorisce la formazione di cattivi odori.

Cattivi odori in auto: perché si formano e come eliminarli

Come ridurre le polveri sottili e gli allergeni in auto

tavolo, occhiali, caffè e libretto con consigli per migliorare l'aria in auto

Eccoci arrivati ai consigli su come migliorare la qualità dell’aria in auto. 

1. Pulizia dell’abitacolo

Il punto di partenza per migliorare la qualità dell’aria in auto è senza dubbio la pulizia degli interni per eliminare la polvere e la sporcizia che si depositano sul cruscotto, sui sedili e sulla tappezzeria. Se cerchi qualche consiglio su come pulire gli interni auto in questo articolo trovi qualche dritta per ottenere sedili perfetti e interni salubri

2. Sostituzione dei filtri

Il filtro antipolline o filtro abitacolo è una piccola componente dell’auto spesso trascurata, che svolge un’azione di protezione della nostra salute molto importante: filtra, infatti, l’aria che entra dai condotti d’areazione e la purifica dai gas di scarico, dalle polveri sottili e dallo sporco provenienti dalla strada. Inoltre, la depura dai pollini e dalle spore di maggiori dimensioni. E’ un vero e proprio schermo che ci può proteggere da tutti quegli agenti che altrimenti entrerebbero in auto dalle bocchette dell’aria e dall’impianto di climatizzazione.

Perché fare la manutenzione dell’aria condizionata dell’auto e cambiare il filtro antipolline

3. Uso dell’aria condizionata

Nel 2017, un gruppo di ingegneri della Washington University di St. Louis ha scoperto che utilizzare l’aria condizionata mentre si guida aiuta a migliorare la qualità dell’aria in auto. Quando il climatizzatore è in funzione, infatti, l’aria proveniente dall’esterno passa attraverso un evaporatore che, oltre a raffreddare l’aria, attira le particelle inquinanti, che invece di entrare in circolo si depositano sulla sua superficie fredda. 

4. Ricircolo temporaneo dell’aria

Prima di entrare in galleria, fermi in coda al semaforo o quando il traffico è intenso, è consigliabile usare il ricircolo dell’aria per impedire che entrino in auto i gas di scarico e le polveri sottili provenienti dalla strada e dai veicoli che ci precedono. L’aria ricircolata – essendo già state respirata – è per sua natura meno ricca di ossigeno pertanto a lungo andare può provocare mal di testa, sonnolenza e una sensazione di disagio. L’ideale è alternare il modo in cui viene utilizzato il sistema di climatizzazione: modalità ricircolo finché si guida dietro un veicolo inquinante o in una zona malsana e modalità aria fresca quando la situazione poco salubre è alle nostre spalle.

5. Sanificazione con l’ozono

Che il PM 10 e il PM 2.5 abbiano effetti dannosi sulla salute dell’uomo – in particolare sul sistema cardiovascolare e polmonare – è un dato confermato da numerosi studi epidemiologici. Tuttavia, un numero crescente di ricerche sta dimostrando che particelle ancora più fini – le cosiddette PM 0.1 – possono penetrare ancora più a fondo nei polmoni rispetto alle altre. Molte persone potrebbero non sapere che esistono particelle così piccole e tanto meno che rappresentino un serio rischio per la propria salute.

Sostituire il filtro abitacolo, azionare il climatizzatore o ricorrere al ricircolo temporaneo dell’aria potrebbe non essere sufficiente per migliorare la qualità dell’aria in auto, perché sono sistemi di protezione efficaci solo contro le particelle più grandi.

In questo caso, la soluzione è la sanificazione con l’ozono dell’abitacolo e dell’impianto di climatizzazione, un trattamento che elimina per ossidazione batteri, virus, muffe, funghi, spore e lieviti. Questi allergeni non hanno scampo, perché l’ozono, un gas che si trova in natura, distrugge la loro membrana cellulare e ne causa la morte (batteri e muffe) o l’inattivazione (virus) con un’efficacia dimostrata di oltre il 99%. Mentre fa sparire le particelle di particolato più piccole, agisce anche sui cattivi odori di fumo, pelo di animale, urina, feci, vomito, cibo, muffa e traspirazione.  Con la sanificazione con l’ozono ogni automobilista può tutelare la propria salute dalle piccole minacce invisibili, migliorare la qualità dell’aria in auto e respirare aria sana, pulita e decontaminata. Bastano pochi minuti, qualche volta l’anno e principalmente nei cambi di stagione.

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