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Inquinamento indoor negli ambienti professionali: come e perché respirare aria sana e pulita a lavoro

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Negli ultimi anni è cresciuto l’interesse per ciò che riguarda l’inquinamento atmosferico e i suoi effetti sulla salute, ma sono in pochi a considerare che anche all’interno degli ambienti chiusi la qualità dell’aria può essere scarsa, addirittura peggiore rispetto a quella esterna. In questo articolo, vi raccontiamo quali sono le cause dell’inquinamento indoor negli ambienti professionali, quali sono gli effetti sulla salute delle persone e perché la sanificazione con l’ozono è la soluzione più efficace ed ecologica al problema.

L’inquinamento indoor riguarda tanto gli ambienti domestici quanto quelli pubblici come bar, ristoranti, supermercati, palestre, negozi e alberghi. Quest’ultimi, oltre a essere luoghi frequentati da molte persone e quindi particolarmente a rischio inquinamento, sono anche l’ambiente di lavoro di titolari, dipendenti e collaboratori che proprio in questi luoghi trascorrono la maggior parte del loro tempo.

I responsabili dell’inquinamento indoor negli ambienti di lavoro

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Contrariamente a quanto si possa pensare, gli agenti che causano l’inquinamento indoor  provengono solo in parte dall’esterno (polveri sottili, gas di scarico, anidride carbonica, pollini, etc…), mentre molti sono prodotti  da fonti interne. Tra essi, ci sono gli occupanti – persone e animali – , agenti microbiologici, materiali da costruzione, arredi e impianti come condizionatori, umidificatori e impianti idraulici.

Per quanto riguarda gli occupanti, il Ministero della Salute riporta che “generalmente all’aumentare del numero delle persone presenti in un ambiente confinato (e in assenza di adeguato ricircolo dell’aria), aumentano l’insoddisfazione e il disagio provati a causa del progressivo deterioramento della qualità dell’aria”. L’aria viziata è dovuta all’aumento della concentrazione di anidride carbonica e dei contaminanti biologici, che derivano dalla perdita di pelle e capelli e dall’emissione di goccioline di saliva immesse nell’aria con la fonazione, la tosse o lo starnuto.

Tra gli agenti microbiologici, le muffe in primis svolgono un ruolo fondamentale nel rendere un ambiente di lavoro poco salubre. Spesso si formano sui muri per effetto di umidità e poca aerazione, ma talvolta non sono nemmeno visibili. Si annidano all’interno di tubature e bocche d’uscita degli impianti di condizionamento e nelle acque ristagnanti delle condutture di riscaldamento, infestando gli ambienti e rilasciando le loro spore nell’aria. 

Tra le cause poco note dell’inquinamento indoor ci sono tutte le sostanze chimiche rilasciate dai materiali edili e dagli arredi, come le vernici, i residui volatili dei prodotti per la pulizia,  le sostanze volatili rilasciate da strumenti di lavoro come colle, adesivi, solventi e fotocopiatrici in funzione, il fumo di sigaretta e l‘umidità, che accelera la proliferazione dei batteri.

Per favorire il risparmio energetico, negli edifici di ultima generazione il ricircolo dell’aria viene bloccato e favorito solo da un aeratore meccanico che richiede manutenzione costante per non diventare anch’esso possibile fonte dell’inquinamento indoor.

Negli ambienti di lavoro, le normali pulizie purtroppo non sempre sono sufficienti a migliorare la situazione, infatti, nonostante un’accurata igiene delle superfici con prodotti chimici, la maggior parte dei batteri presenti nell’aria rimane e continua a depositarsi ovunque infestando nuovamente l’ambiente.

Gli effetti dell’inquinamento nei luoghi di lavoro sulle persone

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Il Ministero della Salute si è occupato spesso dell’inquinamento indoor pubblicando la definizione stessa del termine. Il problema principale è l’effetto che la qualità insalubre dell’aria può avere sulla salute dei soggetti che per motivi di lavoro respirano per molte ore sostanze inquinanti. L’esposizione a fattori inquinanti indoor causa numerosi effetti negativi sulla salute, che variano in base al tipo di agente inquinante cui si è esposti e alla durata stessa dell’esposizione.

Soprattutto chi lavora in ambienti chiusi e molto frequentati deve essere consapevole dell’esistenza del problema dell’inquinamento indoor e dei possibili rischi che corre inalando quotidianamente aria inquinata sul posto di lavoro. Respirare aria viziata, carica di batteri, virus e allergeni, nell’immediato ha effetti sul livello di comfort e sulla qualità del lavoro, perché provoca disagio sensoriale, rende più irritabili, deconcentra e riduce la produttività, causando quella che al giorno d’oggi viene definita “sindrome da edificio malsano”. 

La scarsa qualità dell’aria negli ambienti di lavoro può causare tosse e secchezza delle fauci, arrossamento degli occhi, problemi respiratori, mal di testa connesso a nausea e vertigini, con una evidente difficoltà a lavorare in condizioni ottimali, soprattutto per i soggetti che soffrono di asma o patologie a carico del sistema respiratorio. L’allontanamento da questi luoghi genera istantaneamente un senso di benessere, ma ciò nonostante anche l’esposizione a piccole dosi di inquinamento, nel lungo periodo può portare a delle conseguenze importanti.

Se la condizione di alterazione della qualità dell’aria interna si protrae, i rischi che possa influire sullo stato di salute sono infatti più che concreti, basti pensare alla presenza di agenti patogeni (muffe, pollini) che con il tempo possono sviluppare forme allergiche e disturbi all’apparato respiratorio. Garantire la salubrità dell’aria degli ambienti professionali è pertanto un fattore estremamente importante, poiché ha effetti sulla salute di tutti coloro che per motivi diversi frequentano e soggiornano in questi luoghi, siano essi titolari, dipendenti, visitatori o addirittura clienti.

Soluzioni per migliorare la qualità dell’aria negli ambienti di lavoro

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Ci sono delle piccole abitudini quotidiane che riescono a limitare la formazione e gli effetti dell’inquinamento all’interno dei luoghi di lavoro. Il consiglio principale è quello di arieggiare più volte al giorno la stanza, almeno 10 minuti ogni 2 ore, così da favorire il ricircolo dell’aria e scongiurare la proliferazione delle muffe e l’accumulo di anidride carbonica. Sia d’estate che d’inverno è fondamentale cambiare l’aria all’interno degli ambienti per eliminare gran parte degli agenti patogeni responsabili dell’inquinamento e rendere l’aria più respirabile e fresca. Una seconda abitudine da adottare nei mesi più freddi è abbassare di qualche grado il termostato: muffe, acari e batteri proliferano in ambienti caldi e umidi, pertanto riducendo la temperatura anche di un solo grado sarà possibile limitare questo effetto. I detergenti chimici utilizzati per la pulizia spesso non solo la soluzione migliore come invece si potrebbe pensare: questi infatti non eliminano i microrganismi e gli agenti inquinanti, nè migliorano la qualità dell’aria, producendo essi stessi residui chimici volatili. Detersivi e spray, inoltre,  agiscono solamente sui batteri e non sui virus e le muffe, lasciando che le sostanze nocive aeree agiscano indisturbate. Sul fronte dei cattivi odori, i deodoranti e gli spray chimici non svolgono alcuna azione concreta sulla qualità dell’aria, poiché si limitano a coprire gli odori senza agire sulle loro cause, vale a dire la presenza di muffe, batteri e inquinanti chimici. In più, costituiscono una voce di spesa poiché devono essere acquistati periodicamente.

Alcuni datori di lavoro adottano soluzioni più “green”, inserendo ad esempio all’interno degli ambienti professionali delle piante come il ficus e l’aloe la cui azione dovrebbe migliorare la qualità dell’aria. L’unica alternativa ecologica concreta che può portare a risultati veri è la sanificazione con l’ozono, che soprattutto all’interno degli ambienti professionali ripristina con successo la normale qualità dell’aria, rimuove il 98, 99% degli agenti patogeni e restituisce aria pura e sanificata.

La sanificazione con ozono negli ambienti professionali: un valido rimedio contro l’inquinamento indoor

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L’utilizzo di sanificatori all’ozono all’interno degli ambienti di lavoro permette di rimuovere acari, batteri, pollini e muffe dall’aria e dalle superfici e di neutralizzare i cattivi odori e l’aria malsana, che saranno solo un brutto ricordo. Intervenire per rendere salubre l’aria degli edifici di lavoro installando i santificatori ad ozono Sanity System vuol dire fare una scelta ecologica ed economica:

– ecologica perché questi dispositivi trasformano dapprima l’ossigeno presente nella stanza in ozono e poi sfruttano la sua azione igienizzante. L’ozono infatti, a differenza degli altri disinfettanti sia naturali che chimici, aggredisce la membrana cellulare dei microorganismi e le molecole di cattivo odore, disgregandole per ossidazione. Il sistema è innocuo per l’uomo e per gli animali, perché una volta finita la sua azione, i residui di ozono si riconvertono in ossigeno senza lasciare alcuna sostanza nociva residua. 

– economica perché il sistema di sanificazione all’ozono Sanity System è meno dispendioso rispetto ai classici deodoranti e detergenti. I nostri dispositivi, sfruttando l’ossigeno presente nell’aria, non richiedono l’uso di additivi chimici, di manutenzione particolare né di ricambi stagionali da acquistare. Inoltre, lavorano in modo autonomo, facilitando al tempo stesso i compiti degli addetti alle pulizie. In base alla tipologia di ambienti da trattare e alle loro dimensioni è possibile scegliere tra diversi tipi di generatore di ozono per sanificare l’ambiente e renderlo sicuro e igienizzato.

Un ambiente di lavoro salubre, confortevole, fresco e disinfettato rappresenta un valore aggiunto per ogni tipo di impresa, permette ai dipendenti di lavorare con maggiore tranquillità e in ottime condizioni e rappresenta un buon biglietto da visita per attirare e fidelizzare i clienti. 

Se anche tu vuoi migliorare la qualità dell’aria interna del tuo luogo di lavoro, informati su come utilizzare i nostri dispositivi e diventare una Sanity O-zone. La sanificazione all’ozono può rappresentare anche un aiuto concreto per rispettare la normativa vigente in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro: non sarà apprezzata solo dai tuoi dipendenti, ma anche dai tuoi clienti.

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I benefici dell’acqua ozonizzata

acqua ozonizzata

L’acqua arricchita di ozono è un “Santo Graal” del benessere tanto potente e semplice da ottenere quanto ancora poco conosciuto e sfruttato. A cosa serve l’acqua ozonizzata? In quali campi viene impiegata con maggior successo? E soprattutto, perché ha un effetto così benefico sulla nostra salute e sul benessere del corpo di persone e animali? Ti spieghiamo tutto in questo post.

 L’ozono e l’acqua ozonizzata

L’ozono è un gas naturale composto da tre molecole di ossigeno (O3) e nasce dalla reazione chimica tra l’ossigeno (O2) e una forte tensione elettrica. L’ozono si genera in natura quando l’ossigeno viene a contatto con le scariche elettriche prodotte durante i temporali oppure per effetto fotochimico dei raggi ultravioletti del sole, ma può essere riprodotto anche artificialmente grazie a dei dispositivi chiamati generatori di ozono, che replicano su scala ridotta quanto avviene in natura. L’acqua ozonizzata è dunque normale acqua di rete nella quale ogni molecola di ossigeno è stata arricchita e “rinforzata” di un ulteriore atomo di ossigeno, al fine di amplificare le note proprietà disinfettanti, antimicrobiche e antimicotiche di questo elemento. A seguito di questo processo, l’ossigeno diventa ozono, l’igienizzante più potente, efficace e sicuro esistente in natura.

Acqua ozonizzata, una forza della natura!

insalata lavata con acqua ozonizzata

L’acqua trattata con l’ozono è estremamente pura e ricchissima di ossigeno. E’ priva di batteri, muffe, funghi, spore, lieviti e virus e non contiene metalli pesanti e prodotti chimici, tutti elementi tossici e inquinanti. E’ innocua per la salute dell’uomo e ha una concentrazione di ossigeno di gran lunga superiore rispetto all’acqua comune. Grazie alle sue proprietà decontaminanti, antivirali, antinfiammatorie, antidolorifiche e ossigenanti l’acqua arricchita con l’ozono viene utilizzata con successo per gli impieghi più vari, dalla sanificazione di oggetti e superfici alla disinfezione dei cibi, dal trattamento topico di malattie e infezioni sia nell’uomo che negli animali al ringiovanimento della pelle e la cura dei capelli e del cuoio capelluto.

L’acqua ozonizzata per la sanificazione delle superfici

tavolo, sedie e superfici sanificate con l'acqua ozonizzata

In tutti i luoghi ad alta frequentazione di persone e nei quali è necessario assicurare condizioni igienico-sanitarie eccellenti, come negozi, uffici, palestre, centri benessere, ospedali e ambulatori medici, l’acqua ozonizzata viene utilizzata nelle routinarie operazioni di pulizia di superfici, oggetti, mobili e attrezzature e nella disinfezione di tutto quello che non può essere inserito agevolmente in una sterilizzatrice, in una lavatrice o in una lavastoviglie, perché troppo delicato o troppo ingombrante. Nel campo della ristorazione, ad esempio, l’acqua ozonizzata può essere impiegata per disinfettare le toilettes, i pavimenti e gli arredi, in cucina può essere utilizzata per igienizzare tutti i piani di lavoro, le attrezzature, le celle frigorifere, gli utensili, i contenitori e tutte le superfici destinate al contatto con il cibo, per ridurre il rischio di infezioni e intossicazioni alimentari.

Disinfettare e conservare più a lungo gli alimenti con l’acqua ozonizzata

Una volta privata degli agenti patogeni, l’acqua ozonizzata è ideale per lavare frutta e verdura,  sanificare le materie prime, conservare i cibi, prevenire la loro contaminazione da batteri e virus e il loro deperimento. Facile immaginare quali possano essere le implicazioni positive legate all’uso dell’acqua arricchita con l’ozono nei settori dell’industria alimentare, della ristorazione e della ricettività alberghiera. Nei casi in cui l’acqua viene utilizzata come ingrediente, l’ozono viene utilizzato come agente di potabilizzazione e disinfezione.

I lavaggi con acqua ozonizzata in campo veterinario

veterinario e cane per trattamenti con acqua ozonizzata

Spesso i nostri amici a quattro zampe tornano a casa con qualche ferita rimediata durante una zuffa o presentano problemi al pelo e alla pelle a causa di qualche batterio. In affiancamento alla terapia topica, i bagni con acqua ozonizzata sono un adiuvante efficace nella cura e disinfezione di ferite infette, danni tissutali e patologie dermatologiche, ma anche di altri disturbi come l’otite esterna e le ulcere da compressione. Le terapie a base di acqua ozonizzata sono sempre più diffuse in ambito clinico veterinario, perché grazie alle loro proprietà disinfettanti eliminano il cattivo odore e riducono il dolore e i tempi di guarigione dell’animale.

I lavaggi e gli impacchi di acqua ozonizzata nell’uomo

Gli essere umani sono fatti per il 70% di acqua e già questo dato ci fa capire come essa sia il carburante della vita e delle nostre cellule. I benefici apportati alla salute e al benessere dell’uomo da questo prodigio della natura sono numerosi e spaziano dal trattamento curativo a quello estetico di ogni parte del corpo: dalla lotta contro acne, dermatiti e alterazioni cutanee al trattamento di micosi, unghie distrofiche e piede d’atleta, dal lavaggio delle parti intime fino ai bagni routinari per i trattamenti professionali di manicure e pedicure. In campo tricologico, ad esempio, i lavaggi con acqua ozonizzata igienizzano e purificano la cute e i capelli, migliorano la salute dei capelli danneggiati da tinte, piastra, phon e decolorazioni, rinforzano i bulbi piliferi, stimolano il microcircolo e aumentano l’ossigenazione cutanea, contribuendo a migliorare disturbi come la calvizie, l’alopecia e la seborrea, senza alcun effetto collaterale.

Ricapitolando: i 10+1 benefici dell’acqua ozonizzata

L’acqua ozonizzata possiede una quantità di ossigeno superiore rispetto a quella contenuta nell’acqua comune ed è pura e sana, perché priva di germi, batteri, metalli pesanti e sostanze tossiche. Può essere usata per:

  • sanificare ambienti e superfici di qualsiasi natura
  • igienizzare oggetti, mobili, tessuti, attrezzature e macchinari
  • decontaminare o prevenire la contaminazione del cibo, sia durante la conservazione che la lavorazione
  • allungare la conservazione degli alimenti
  • ridurre gli sprechi alimentari
  • curare a livello topico ferite e patologie animali
  • curare a livello topico patologie dermatologiche nell’uomo
  • migliorare la salute dei capelli danneggiati da tinte e phon
  • contrastare disturbi come la calvizie, l’alopecia e la seborreai del nostro corpo
  • favorire un migliore apporto di sangue e sostanze nutritive alle cellule e il controllo delle infezioni batteriche

Considerati tutti questi benefici e l’assenza di controindicazioni, l’utilizzo dell’acqua ozonizzata è una sana abitudine, che fa risparmiare tempo e denaro, un vero toccasana per la salute e il benessere di tutta la famiglia, degli animali domestici e dei clienti di negozi, ristoranti o ambulatori medici.

Curioso di scoprire le diverse applicazioni e i vantaggi dell’acqua ozonizzata per la tua attività? Vai alla sezione Applicazioni oppure sulla pagina dedicata alle proprietà dell’ozono.

Come difendersi da virus e batteri

virus e batteri al microscopio

Nel corso della sua evoluzione, l’uomo ha dovuto combattere innumerevoli battaglie contro epidemie, malattie ed infezioni e solo in epoca recente ha smesso di esserne una vittima quasi sicura. Grazie alla scienza, abbiamo scoperto nuovi farmaci e individuato semplici ma importantissime regole di prevenzione. Qui ti raccontiamo quali sono questi principi e come difenderti da virus e batteri in maniera efficace e naturale.

Parola d’ordine prevenzione

Non li vedi, ma virus e batteri sono dappertutto: sul terreno, sulle superfici, sugli oggetti e perfino nell’aria che respiri. Fortunatamente non tutti sono nocivi, ma molti di essi sono nemici invisibili che, in condizioni favorevoli, possono causare piccoli malanni stagionali, come l’influenza o il raffreddore, fastidiose allergie, come quella agli acari della polvere, e perfino malattie più gravi come meningite e salmonella.

Per proteggerti da virus e batteri, la difesa migliore rimane la prevenzione. Un’alimentazione ricca di sostanze nutritive e uno stile di vita salutare contribuiscono a rafforzare le difese immunitarie dell’organismo così come l’osservanza di regole igieniche di base e piccoli accorgimenti sanitari possono aiutarti a prevenire o evitare il contagio. Ecco allora alcune semplici regole da seguire.

Come proteggerti da infezioni e virus

#1 Rafforza le tue difese immunitarie

Sembra banale, ma non lo è. Se vuoi proteggerti da germi e batteri, la prima cosa da fare è rafforzare le tue difese naturali. Il sistema immunitario funziona al meglio se, da un lato, riceve tutto ciò che gli serve attraverso l’alimentazione e, dall’altro, se lo aiuti facendo un po’ di sana attività fisica.

#2 Cura l’alimentazione

Siamo quello che mangiamo. Avrai sentito dire questa frase almeno un milione di volte. Ma è innegabile che questa sia una gran verità. Per aumentare le difese immunitarie e contrastare le infezioni, inizia a curare l’alimentazione facendo attenzione alla qualità e alle proprietà di ciò che porti in tavola. Consuma frutta e verdura in quantità perché sono fonte di vitamine e sali minerali necessari per il buon funzionamento delle tue difese e tra queste prediligi quelle di stagione, per il semplice fatto che sono più ricche di sostanze preziose. E’ bene assumere anche legumi e cereali perché contengono alcuni aminoacidi che contribuiscono alla sintesi degli anticorpi.  Tra gli alimenti noti per avere proprietà antibatteriche trovi il limone, l’aglio, la cipolla e l’avocado. Puoi ricorrere anche alle erbe aromatiche come origano, timo, salvia, rosmarino, coriandolo e prezzemolo oppure alle spezie, anch’esse ricche di sostanze capaci di rafforzare il sistema immunitario, tra cui la curcuma, l’anice stellato, il cumino e i chiodi di garofano. Infine, chiedi consiglio al tuo erborista di fiducia per capire quali erbe officinali, tra cui menta piperita, calendula, echinacea, radice di altea e melissa sono più indicati per te.

miele, limone e aglio, antibiotici naturali

#3 Fai un po’ di sport

È ormai nota la correlazione positiva tra attività fisica e innalzamento delle  difese immunitarie. Studi condotti su persone che praticano sport regolarmente hanno dimostrato che l’allenamento costante ma moderato mantiene in forma l’organismo e contribuisce ad aumentare la risposta immunitaria, specie contro i virus tipici della stagione invernale. Un allenamento eccessivo, al contrario, stressa troppo l’organismo rendendolo più esposto agli attacchi di batteri e virus.

#4 Lava spesso le mani….

Nella lotta contro la diffusione delle malattie infettive, lavarsi le mani di frequente e con una certa attenzione rappresenta una delle misure di prevenzione più consigliate, semplici ed efficaci. Il contatto con persone, superfici e oggetti potenzialmente contaminati avviene infatti prevalentemente attraverso le mani, veicolo preferito da virus e batteri per la loro propagazione. Il consiglio è quindi di lavarti spesso le mani utilizzando acqua calda e sapone e di avere cura di detergere anche il polso, le dita e sotto le unghie.

#5 ….e tienile a bada!

Lo fai senza accorgerti ma spesso ti ritrovi con le mani che toccano il viso, si appoggiano alle guance o giocherellano coi capelli e la fronte. Oppure ti accorgi di star mordicchiando la punta delle dita o di mangiarti le unghie. Portare le mani al viso o alla bocca è un gesto abituale, spesso involontario, che però dovresti evitare perché facilita la trasmissione e l’ingresso degli agenti patogeni nel tuo organismo. Naso, occhi e bocca sono infatti le principali porte d’ingresso per virus e batteri.

donna che si tocca i caplli

#6 Fai attenzione ai luoghi affollati

In ambienti molto frequentati come uffici e luoghi pubblici, centri commerciali, bar e palestre  il rischio di contrarre infezioni e allergie è sempre elevato dato il gran numero di persone che condivide lo stesso spazio, tocca gli stessi oggetti e respira la stessa aria. Tutti i luoghi ad alta frequentazione – compresi i mezzi pubblici – hanno un’elevata carica batterica ma gli ambienti chiusi, specie quelli con l’aria condizionata, ancora di più a causa dell’assenza dei meccanismi naturali di ossigenazione e rigenerazione dell’aria. Occhio quindi all’impugnatura dei carrelli per la spesa, a sbarre e maniglie di bus e tram, ai camerini di prova, ai bagni pubblici, agli spogliatoi delle palestre e perfino agli snack  presenti sul bancone del bar, veri e propri covi di germi e batteri a causa del passaggio di tante persone e del transito di milioni di microscopiche particelle di saliva presenti nel respiro dei tanti avventori.

#7 Stai di più all’aria aperta

Non serve a niente stare rintanati in casa per evitare il contagio, specie d’inverno. La leggenda secondo cui è meglio stare riparati e al caldo per evitare di prendere l’influenza è appunto una leggenda. Specie se l’ambiente è molto riscaldato e se in famiglia o se il vostro collega di scrivania hanno già contratto il virus. Stare all’aria aperta favorisce l’ossigenazione del tuo corpo e riduce il rischio contagio.

donna al mare

# 8 Abituati a sanificare gli ambienti in cui vivi

I virus, i batteri, gli acari, il polline e tutti gli agenti patogeni che minacciano la tua salute si trovano in grande quantità anche dentro casa e nei mezzi di trasporto privati, come l’auto e il camper, che usi quotidianamente. Per pulire e rimuovere lo sporco sei abituato a utilizzare spray e detergenti chimici, ma per una pulizia più profonda e in grado di eliminare i germi e gli allergeni, non c’è miglior cosa che la sanificazione. Esistono diverse tipologie di sanificazione: la sanificazione a microonde, la fumigazione e la bomba chimica. Sono tutti trattamenti che prevedono l’impiego di uno o più detergenti chimici che normalmente vengono diffusi nei locali e poi fatti agire in vari modi. Il sistema piu’ ecologico e naturale è invece la sanificazione con l’ozono, un metodo che non è basato sull’impiego di prodotti chimici ma sullo sfruttamento delle proprietà ossidanti dell’ozono, un gas naturale presente nell’aria e formato da tre molecole di ossigeno.

Sia la sanificazione degli ambienti con i prodotti chimici che quella con l’ozono elimina al 99,98% virus, germi, batteri, funghi e piccoli parassiti ed è quindi efficace perché distrugge  la quasi totalità degli agenti patogeni, con la differenza che la prima continua ad agire anche dopo il trattamento -e quindi può essere nociva per contatto o inalazione-, mentre la seconda consente di rientrare all’interno dei locali fin da subito e non lascia alcun residuo chimico nocivo per persone ed animali.

Queste semplici regole sono dei potenti alleati nella lotta contro le infezioni e seguirle può fare davvero la differenza. Ti raccomandiamo, tuttavia, di chiedere sempre consiglio al tuo medico ed eventualmente al tuo erborista o naturopata di fiducia, che sapranno indirizzarti al meglio in base al tuo stato di salute.