Ionizzatore o ozonizzatore: quali sono le differenze?

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Se state pensando di acquistare un macchinario per sanificare la vostra attività, probabilmente vi sarete già imbattuti in termini come ozonizzatore e ionizzatore, due dispositivi in apparenza simili che spesso vengono confusi e di cui non sempre si conoscono bene le differenze. Cerchiamo allora di fare un po’ di chiarezza in questa guida, che speriamo vi torni utile per scegliere il vostro nuovo aiutante. 

In questo periodo, in molti si stanno dotando di strumenti per sanificare la propria attività commerciale, il proprio ufficio, la propria scuola e la confusione tra cos’è uno ionizzatore, un purificatore d’aria e un ozonizzatore potrebbe giocare brutti e indesiderati scherzi. 

Partiamo da un presupposto: ionizzatore d’aria e ozonizzatore non sono la stessa cosa. Sono entrambe macchine dotate di generatori elettrici, attraverso cui viene prodotta una molecola naturale mediante una scarica elettrica, ma ciò che igienizzano e il modo in cui lo fanno è molto diverso. Si tratta di tecnologie in partenza apparentemente simili, che si differenziano però per agente igienizzante impiegato, situazioni di utilizzo e soprattutto per risultato ottenuto

Come funziona lo ionizzatore per purificare l’aria

La prima cosa da sapere è che gli ioni prodotti da uno ionizzatore d’aria sono, e devono essere, di tipo negativo. Gli ioni negativi si trovano comunemente in natura e si formano grazie ai raggi solari, alle radiazioni, ai venti o in presenza di fenomeni naturali come le cascate, i temporali, il frangersi delle onde. Sono chiamati anche "ioni buoni" per i loro effetti benefici sulla salute delle persone e più in generale di animali e piante.

ll funzionamento di uno ionizzatore è molto semplice e si basa sul rilascio nell’aria di ioni negativi creati artificialmente all’interno del dispositivo per mezzo di una scarica elettrica. Una volta immessi nell’aria, gli ioni negativi si legano alle particelle in sospensione nell’aria e le caricano elettrostaticamente. Le particelle di polvere, di fumo, di allergeni e i microrganismi vengono “appesantiti” e, invece che fluttuare, cadono sul pavimento o sulle superfici presenti nella stanza. 

Ionizzatori sì o no?

Gli ionizzatori sono progettati per migliorare la qualità dell’aria in uno spazio confinato e hanno il pregio di poter essere utilizzati in presenza delle persone e degli animali (anche se la loro azione è temporanea e dura fino a quando il macchinario è in funzione). Il risultato ottenuto è paragonabile a quello che accade con un purificatori d’aria, perché i microrganismi vengono “catturati” e si ha la sensazione di respirare un’aria più leggera. La loro azione è però limitata alla sola purificazione dell’aria: i microrganismi e le particelle che si trovano in altre parti della stanza – oggetti, superfici, tessuti - non vengono catturate.


Un altro elemento che potrebbe giocare a svantaggio di questi dispositivi è che gli ionizzatori non sanificano l’ambiente: non sono in grado di eliminare i microrganismi, non li uccidono, come avviene invece nel caso degli ozonizzatori: virus, batteri, muffe e pollini vengono tolti dall’aria per essere semplicemente spostati da un’altra parte. Appesantiti dalla carica elettrostatica, rimangono sul pavimento, sulle pareti o sulle superfici fino a che il dispositivo è in funzione per tornare liberi nell’aria una volta spento. 


Se il vostro obiettivo non è semplicemente rigenerare l’aria, ma bonificarla neutralizzando virus e batteri e ripristinare la salubrità dell’intero ambiente, un ozonizzatore potrebbe rivelarsi un investimento poco azzeccato.

Cos'è un ozonizzatore per ambienti

L'ozono è un gas naturale che si forma per azione dei raggi UV e delle scariche elettriche dei fulmini. Viene chiamato anche “ossigeno attivo” perché è composto da tre atomi di ossigeno, una in più dell’ossigeno stesso. È noto per essere un potente sanificante degli ambienti, capace di uccidere per ossidazione i microrganismi, inattivare i virus e rimuovere gli odori.

Oltre a essere presente in natura, l'ozono può essere prodotto artificialmente tramite gli ozonizzatori o generatori di ozono, che trasformano l’ossigeno (O2) presente nella stanza e in ozono (O3) mediante una scarica elettrica e ne sfruttano le proprietà battericide. A questo punto l’ozono entra in azione, uccidendo tutti i microrganismi con cui viene a contatto.

Gli ozonizzatori sono progettati per eliminare la carica batterica e virale in eccesso e per rendere sano e sicuro un ambiente, ripristinando le condizioni per vivere e lavorare in uno spazio chiuso in sicurezza. A causa della tossicità dell’ozono, vanno utilizzati in assenza di persone e questi potrebbero sembrare dei punti a sfavore di un ozonizzatore: in realtà, sono così efficaci proprio perché l’ozono è nocivo per tutti i microrganismi. Si tratta di una vera e propria bonifica, di una sanificazione dell’ambiente appunto, effettuata con una molecola naturale anziché un prodotto chimico. Il trattamento poi ha una durata che non compromette lo svolgimento della propria attività e può comunque essere fatto di notte o in orario di chiusura. Qui trovate altri utili consigli su come usare un ozonizzatore per ambienti.

Ionizzatore o ozonizzatore: riassumiamo quali sono le differenze

Se è vero che uno ionizzatore e un ozonizzatore hanno in comune l’essere una tecnologia green, come abbiamo visto gli ambiti di applicazione e il modo in cui funzionano sono completamente diversi e ciò che più importa, i risultati che si ottengono in termini di qualità dell’aria e salubrità dell’ambiente sono differenti. Ricapitolando:

1. I dispositivi che utilizzano gli ioni negativi agiscono come dei purificatori d’aria e servono a migliorare in generale la qualità di ciò che si respira in uno spazio confinato. Sono indicati quando si vuole semplicemente “alleggerire” l’aria del nostro ufficio o negozio, ma non quando si ha la necessità di sanificare l’intero ambiente dai microrganismi e dagli odori. Questo tipo di purificazione non rimuove i virus, i batteri, le muffe che, terminata l’azione elettrostatica,  ritornano a circolare liberi nell’aria, depositandosi sulle diverse superfici della stanza. 

Sono poco indicati quando la necessità è abbattere le cariche batteriche e mettere in condizioni di sicurezza microbiologica le persone in luoghi molto frequentati, che per questo sono più esposti alla trasmissione delle infezioni e al contagio, come ad esempio le scuole, i mezzi di trasporto, i negozi, gli ambulatori medici, e via dicendo. 

Possono essere azionati anche quando le persone sono all’interno del locale, ma questa comodità è controbilanciata dalla produzione, insieme agli ioni negativi, anche di una certa quantità di ozono. Questo effetto collaterale poco noto degli ionizzatori d’aria non è di per sé negativo, ma mal si accompagna alla promessa di poter utilizzare il dispositivo in presenza di persone senza alcun pericolo per la salute. Una esposizione prolungata all’ozono, anche se a bassa concentrazione, comporta nel breve termine fastidi come mal di testa e scarsa capacità di concentrazione e nel lungo periodo manifestazioni a carico dell'apparato respiratorio tra cui tosse, asma e infezioni delle vie aeree.

2. Gli ozonizzatori sono insostituibili dove c'è bisogno di debellare un ambiente da virus e batteri e dove ci sono bambini, persone malate o semplicemente un via vai di tante persone che a fine giornata comporta un accumulo di carica microbica che deve essere eliminato.

La loro azione va oltre il semplice purificare l’aria: sanificano l’interno ambiente, superfici, oggetti e tessuti compresi. Mentre uno ionizzatore concentra la sua attività all’interno del macchinario, con un ozonizzatore si agisce fuori dal macchinario, ovvero sull’aria e le superfici dell’ambiente.

Vanno bene per rendere sano ogni ambiente chiuso, ma è necessario accenderli in ​​assenza di persone per la tossicità dell’ozono, che se inalato può provocare irritazioni alle mucose e agli occhi. Il “Sistema Sicuro” presente nell’ ozonizzatore professionale per ambienti SANY MED 80 e su tutta la gamma di generatori di ozono Sanity System garantisce che l’ozono residuo presente nel locale alla fine del trattamento di sanificazione venga riconvertito meccanicamente in ossigeno, così da permettere a chiunque di rientrare rapidamente e in sicurezza nel locale.

Quando si è alla ricerca di un sistema per sanificare il proprio ambiente di lavoro, è bene valutare con attenzione i diversi prodotti che ci vengono proposti e soprattutto il risultato che vogliamo ottenere. Trattare l’aria con uno ionizzatore è completamente diverso dal farlo con un ozonizzatore per ambienti: se state pensando di utilizzare uno di questi macchinari per la vostra scuola, il vostro ufficio o la vostra attività, tenete a mente se la vostra necessità è semplicemente purificare l’aria o sanificare l’ambiente.

Per conoscere il sanificatore più adatto alle vostre esigenze contattateci!



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