Come eliminare la muffa dall’auto e prevenirne la formazione

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Lo sappiamo: viaggiare all’interno di un’auto pulita e igienizzata è piacevole e ci fa affrontare il tragitto in modo più rilassato e confortevole. Ma respirare aria salubre all’interno dell’abitacolo è importante soprattutto per evitare piccoli fastidi e proteggere la nostra salute e quella delle persone che trasportiamo. Gli interni delle macchine possono nascondere infatti muffe e batteri di cui si ignora la presenza, ma che rappresentano un rischio, specie quando l’esposizione alle muffe e ai batteri è prolungata nel tempo. Vediamo allora come eliminare la muffa dall’auto e prevenirne la formazione.

Cos’è la muffa e perché prolifera in auto

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La muffa può essere definita come un microrganismo che appartiene alla famiglia dei funghi pluricellulari. E’ estremamente resistente e “subdola”: una volta comparsa, è difficile liberarsene in modo definitivo, anche perché spesso si interviene solo sulla parte visibile, trascurando che la muffa sviluppa radici profonde dentro le superfici e i materiali. Solitamente si riproduce all’interno degli ambienti come le case, gli uffici e le scuole, specie in presenza di umidità e temperature già sopra i 30 gradi, tutte condizioni che favoriscono la sua proliferazione. Tuttavia, l’ambiente umido e caldo che si crea per le piogge oppure per l’utilizzo del climatizzatore e del riscaldamento favoriscono la riproduzione delle spore della muffa anche all’interno dei veicoli e dei loro impianti di climatizzazione. Qui la muffa intacca generalmente le tappezzerie, le plastiche, il tettuccio e le pareti delle tubature del clima, creando una sorta di spugna all’esterno, che però nasconde un problema ben più esteso all’interno e che nel corso del tempo, oltre a rilasciare spore nell’aria dell’abitacolo, emana un odore sempre più forte e fastidioso.

La muffa che si forma all’interno dell’abitacolo è dovuta a cadute accidentali di liquidi o residui di cibo, alle suole delle scarpe e ai vestiti che fungono da vettore e all’aria che facciamo entrare dai finestrini, che ne trasporta le spore, mentre la muffa che si forma nei condotti del climatizzatore è dovuta principalmente al ristagno o alla condensa dell’acqua quando l’impianto resta fermo per molto tempo, come spesso accade in autunno e inverno. e al passaggio attraverso le condutture del clima dell’aria esterna, carica di muffe, batteri e germi che a lungo andare emanano cattivo odore e contribuiscono a rendere la vettura un luogo insospettabilmente poco salubre. Per prevenire la formazione di muffa in auto, dunque, è importante eliminare i residui di cibo, aspirare e tenere pulita l’auto con regolarità, contrastare la formazione di umidità usando il climatizzatore anche d’inverno (che è un ottimo deumidificatore) e adottare piccoli stratagemmi come posizionare un calzino vecchio riempito di sale o di lettiera per il gatto sotto il sedile. Di grande importanza, infine, è manutenere l’impianto di climatizzazione e sostituire il filtro antipolline con regolarità.

Perché è importante fare le manutenzione del climatizzatore auto e cambiare il filtro antipolline

Come rimuovere la muffa dall’auto

Nonostante la prevenzione, capita che la muffa in auto si formi ugualmente. Cosa fare in questi casi? Eliminare questo problema come detto non è semplice, dato che l’infestazione non si presenta solo in superficie, ma anche all’interno della tappezzeria, del climatizzatore e magari in punti difficili da raggiungere e poco visibili. Un problema che oltre a essere antiestetico comporta dei rischi per la salute. Le muffe, infatti hanno un elevato potenziale patogeno. I soggetti più esposti sono sicuramente gli anziani e i bambini, che a causa del loro sistema immunitario più debole tendono a soffrire maggiormente la presenza di questi allergeni. Tra i sintomi più diffusi ci sono le riniti e i raffreddori, che colpiscono con maggior forza chi già soffre di problemi all’apparato respiratorio, l’irritazione oculare, la tosse, l’asma e lo sviluppo di allergie. Infine, chi passa molto tempo in auto o negli ambienti interessati da questo problema, potrebbe rischiare un’intossicazione causata proprio dalla muffa: i filamenti del fungo producono infatti delle sostanze nocive come alcoli o chetoni che causano problemi gastrointestinali. Questo solo per citare i disturbi meno gravi.

Il primo e più riconoscibile segnale che avverte della presenza di muffa nell’abitacolo dell’auto è il cattivo odore, che può causare anche problemi durante la guida. Per rimuovere la muffa dall’auto è consigliato innanzitutto lasciar arieggiare l’abitacolo al sole con i finestrini abbassati e procedere alla detersione delle zone più semplici da raggiungere. Una soluzione di bicarbonato di sodio, acqua ossigenata e acqua calda è l’ideale per rimuovere la muffa in modo efficace, ma ci sono molti prodotti dedicati anche in commercio. Bisogna trattare bene le intercapedini tra i pedali, la tappezzeria, i sedili, il volante e tutti i luoghi raggiungibili. L’inconveniente di queste procedure di pulizia è che sono faticose, spesso hanno bisogno di essere ripetute più volte, talvolta non producono gli effetti sperati e agiscono solo sulla parte visibile della muffa. Se si ha poca dimestichezza con spray e detersivi, si corre il rischio di macchiare i sedili con prodotti troppo aggressivi.

Sanificare con l’ozono: ecco la soluzione al problema della muffa in auto

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La soluzione migliore è sanificare l’auto con l’ozono, perché elimina tutti i microrganismi presenti nell’abitacolo (batteri, virus, muffe, funghi, spore, pollini) e i cattivi odori da essi derivanti. Inoltre, non ha bisogno di una persona che si dedichi alla pulizia o al trattamento delle superfici intaccate, perché viene eseguita in modo automatico in pochi minuti da dei dispositivi speciali. Sanificare l’auto con l’ozono a ogni cambio di stagione è un eccellente sistema per eliminare totalmente la muffa dall’auto e anche per prevenirne la formazione, sia sulla tappezzeria che all’interno del climatizzatore. L’ozono aggredisce la muffa e le particelle di cattivo odore e le elimina per ossidazione. Proprio per questo è più efficace sanificare che spruzzare detergenti e deodoranti perché non lavora in superficie ma elimina il problema. Il trattamento può durare 20 o 40 minuti (dipende se viene sanificato solo l’abitacolo o sia l’abitacolo che l’impianto del climatizzatore) ed è un trattamento 100% naturale perché usa solo l’ozono, un gas presente in natura che deriva dall’ossigeno.

Dove sanificare l’auto con l’ozono

In Italia esistono più di 3000 centri autorizzati Sanity Point in cui poter sanificare e deodorare l’auto, i camper ma anche altri veicoli. Questi centri sono gli autolavaggi, le pompe di benzina, i meccanici, gli elettrauto, i carrozzieri e i gommisti che offrono il servizio di sanificazione Sanity System e sono riconoscibili dalla vetrofania esposta all’ingresso.

Se anche tu vuoi risolvere il problema della muffa in auto, rivolgiti a uno dei nostri Sanity Point e sanifica con l’ozono la tua vettura. Ne sarai soddisfatto!

 



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