Inquinamento indoor: rimedi per migliorare l'aria al lavoro

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Polveri, muffe, acari…le cause dell’inquinamento indoor al lavoro sono diverse e rischiano di trasformarsi in un serio pericolo per la salute. Mettere in atto i giusti rimedi, può aiutare a predisporre un luogo di impiego sano e sicuro per te e i tuoi collaboratori. 

Inquinamento indoor: cos’è e da cosa è causato

L'Istituto Superiore di Sanità definisce l’inquinamento indoor come “una forma di alterazione ambientale che interessa i luoghi chiusi”. Tale alterazione è dovuta all’introduzione o alla formazione negli ambienti interni di una molteplicità di agenti inquinanti che possono causare un lieve disagio fisico con sintomi come mal di testa, irritazioni delle mucose, sonnolenza e bassa concentrazione, ma che a lungo andare possono condurre a fastidi anche gravi, quando l’esposizione è continua e prolungata.

L’inquinamento indoor è insomma l’insieme delle particelle di microrganismi, inquinanti e odori che seppure invisibile, può incidere negativamente sulla salute delle persone presenti in un ambiente confinato.

Ma quali sono gli inquinanti indoor e da cosa sono provocati? I colpevoli provengono tanto dall’esterno –  si pensi, ad esempio, a una finestra aperta da cui possono entrare polveri sottili, gas di scarico e pollini – quanto da fonti interne agli edifici. In qualsiasi luogo abitato, le fonti interne sono la prima causa, spesso sconosciuta, di inquinamento indoor: dagli occupanti, come persone e animali, che dismettono ogni giorno un gran numero di microrganismi e sono veicolo di batteri e virus, ai materiali di costruzione che emettono residui chimici volatili,  dagli arredi che possono venire trattati con sostanze inquinanti, agli impianti idraulici e di condizionamento poco controllati da cui provengono muffe e batteri. In sostanza, la presenza stessa delle persone e abitudini scorrette, come una scarsa aerazione degli ambienti, sono tutte possibili cause scatenanti l’inquinamento indoor. Per promuovere una politica di informazione nazionale e correggere le errate abitudini che favoriscono l’inquinamento indoor, l’ISS ha istituito il Gruppo di Studio Nazionale (GNS) che dal 2010 lavora per una maggiore consapevolezza sui temi della qualità dell’aria che si respira nei luoghi chiusi, da quelli di lavoro a quelli domestici.

Luoghi di lavoro e inquinamento indoor: a cosa prestare attenzione

Per quanto riguarda l’inquinamento indoor nei luoghi di lavoro, è utile ricordare che alcune tipologie di inquinanti possono essere più o meno presenti e quindi differenziarsi anche in base all’attività lavorativa o al luogo in cui l’attività si svolge. Negli uffici, ad esempio, è presente un’elevata concentrazione di polveri dovute all’utilizzo di carta, toner per stampanti e prodotti di cancelleria. Oppure, è facile che vi sia una notevole diffusione di muffe, spore e allergeni, dovuta a una scorretta manutenzione degli impianti di riscaldamento e raffreddamento. Gli studi medici e dentistici sono invece maggiormente esposti ai contaminanti biologici come batteri e virus e necessitano dunque di un’attenzione ancor più elevata rispetto al possibile aumento del livello di inquinamento indoor. Parrucchieri, saloni di bellezza o Spa, infine, sono ambienti lavorativi dove si fa abituale uso di sostanze chimiche e, pertanto, il rischio è una elevata concentrazione di composti organici volatili che possano interferire sulla salute di dipendenti e clienti.

Anche la specificità del luogo di lavoro fa dunque la sua parte quando parliamo di inquinamento interno. L’importante è essere consapevoli che ogni ambiente di lavoro presenta un certo livello di inquinamento indoor e che per non superare i livelli di guardia, entro cui la salute delle persone non è a rischio, si può far ricorso ad alcuni rimedi per arginare il pericolo e non trascurare il problema, anche in considerazione della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro che, non a caso, include la sorveglianza della qualità dell’aria tra gli obblighi posti a carico del datore di lavoro.

Come ridurre l’inquinamento indoor a lavoro

Se durante la progettazione dell’edificio che vi ospita non è stato predisposto un sistema di ventilazione dimensionato o se percepite che l’aria che respirate a lavoro non ha una buona qualità e la vostra attività è minacciata dall'inquinamento indoor, è necessario intervenire al più presto mettendo in campo i giusti rimedi, così da tornare a respirare aria pulita senza più preoccupazioni. Nella lista che segue, ve ne segnaliamo cinque: 

#1 Arieggiate gli ambienti

Ricordate di farlo almeno tre-quattro volte al giorno e soprattutto nelle ore più soleggiate, per evitare l’ingresso nelle stanze di eccessiva umidità. Preferite l’apertura di finestre lontane da zone soggette a intenso smog e traffico. Far prendere aria agli ambienti, è uno dei principali strumenti per abbassare il livello di inquinamento indoor. 

#2 Monitorate gli impianti di condizionamento e riscaldamento

Tenete regolarmente puliti i filtri dei condizionatori, ma anche evitate elevati valori di temperatura e umidità dell’aria, tutti accorgimenti utili a prevenire la formazione e proliferazione di acari, spore, muffe e agenti microbiologici.

#3 Sanificate gli ambienti con regolarità

Per abbattere la carica microbica e gli inquinanti accumulati nel corso della giornata, è bene farsi aiutare da un sanificatore professionale all’ozono, una soluzione pratica ed economica, che si può facilmente utilizzare in orario di chiusura dell’attività. L’utilizzo di un sanificatore professionale vi permettere di rimuovere oltre ai microrganismi anche gli odori e vi fa lavorare in un ambiente dall’aria più leggera e sicuro sotto il profilo microbiologico. 

#4 Scegliete arredamento e materiali di qualità

Il livello di inquinamento indoor è dato anche dal mobilio e dei tessuti presenti sul luogo di lavoro: è alto, ad esempio, quando le verniciature degli arredi, in determinati legni trattati o truciolati contengono formaldeide o quando i tessuti scelti per la moquette, per le tende o per le sedie da scrivania sono trattati con prodotti inquinanti. 

#5 Studiate uno spazio ad hoc per le stampanti

Il rilascio di polveri di toner e COV dovuto all’utilizzo prolungato delle stampanti, è una delle principali cause dell’inquinamento indoor in un ufficio. Predisporre uno spazio destinato unicamente all’uso di queste strumentazioni, magari benventilato, è un altro piccolo accorgimento da adottare per migliorare la qualità dell’aria nel vostro ambiente lavorativo.

#6 Utilizzate le piante

Delle buone alleate quando parliamo di rimedi per l’inquinamento indoor sono senza dubbio le piante, alcune delle quali sono considerate degli ottimi purificatori naturali, grazie alla loro capacità di ripulire l’ambiente da diversi tipi di inquinanti tossici. Bambù, aloe vera e ficus sono tra le più potenti. 

Volete trovare il giusto rimedio all’inquinamento indoor? Scegliete i nostri sanificatori professionali per migliorare la qualità dell’aria nel vostro luogo di lavoro. Per informazioni telefonate allo 045.9810880 oppure compilate il form qui.

 



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