Sanificazione ambienti: perché l'ozono sanifica

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Per sanificare gli ambienti, l’ozono è un eccellente alleato, ma è bene conoscerlo a fondo prima di impiegarlo per bonificare abitazioni e attività. Scopri perché l’ozono sanifica e come usarlo. 

Abitazioni, uffici, palestre, negozi e attività: i luoghi chiusi che frequentiamo ogni giorno sono numerosi e ormai, lo sappiamo bene, per vivere in serenità questi ambienti è basilare respirare un’aria salubre e sicura. Come fare? Arieggiare frequentemente le stanze e igienizzare le superfici, così come sostituire periodicamente i filtri del climatizzatore può non bastare. 

A questo proposito, può essere vantaggioso impiegare l’ozono per sanificare periodicamente gli ambienti, in modo da essere certi di purificare l’aria da microrganismi e odori e abbattere la carica batterica. Un sistema che negli ultimi anni ha conosciuto una rapida diffusione tra le imprese e le Istituzioni e che si è dimostrato adatto a ogni tipo di ambiente chiuso.

Ma quali sono, dunque, le caratteristiche dell’ozono che lo rendono un “leader” nella sanificazione degli ambienti? Vediamo perché l’ozono sanifica e in che modo è corretto impiegarlo per ottenere il massimo in azienda e nei locali sanificati.

Come funziona e perché l’ozono sanifica?

È presto detto: l’ozono sanifica perché dotato di un alto potenziale ossidativo, inferiore solo ad alcune sostanze, ad esempio il fluoro, e superiore ad altri agenti sanificanti più noti e comunemente impiegati come il cloro e il perossido di idrogeno. Questa capacità consente al gas di danneggiare il DNA e la membrana cellulare dei patogeni e di inattivare virus e numerosi composti organici e inorganici. L’ozono risulta quindi ideale per essere impiegato sia come battericida e fungicida, sia come inattivante dei virus, oltre che come agente deodorante. Riguardo all’azione dell’ozono su batteri e virus, occorre precisare che, mentre per i primi si tratta di un’azione distruttiva, per i secondi è più appropriato parlare di inattivazione. Il meccanismo, in questo caso, consiste in un “blocco” dei recettori che il virus usa per creare un legame con la parete della cellula da invadere, che gli impedisce di riprodursi a livello della sua prima fase, l’invasione cellulare. L’inattivazione dei virus è dunque paragonabile all’ossidazione dei batteri ai fini della sanificazione ambientale, ma agisce in modo diverso.

L’azione antimicrobica e antivirale dell’ozono, fin dalla sua scoperta verso la fine dell’800, è sempre stata sfruttata per la sanificazione degli ambienti e dell’acqua, proprio perché capace di distruggere e inattivare ogni particella patogena e odorosa con effetto immediato.

Circostanze in cui l’ozono per sanificare gli ambienti è davvero efficace

Quando parliamo dell’impiego dell’ozono nella sanificazione degli ambienti è utile avere in mente che esso agisce come sanificante a determinate condizioni.

Per essere impiegato come sanificatore per ambienti, l’ozono viene riprodotto in situ con specifiche macchine per la sanificazione professionale capaci di generare artificialmente sul luogo da sanificare le molecole di gas che in natura si producono per effetto dei raggi UV o dei temporali. 

Attenzione però a non generalizzare sulla sua potente efficacia a ogni condizione: il risultato di distruzione o inattivazione di batteri e virus è legato a una serie di circostanze inderogabili, legate alle caratteristiche delle macchine utilizzate e a come quest’ ultime vengono impiegate. Ma quali sono queste le condizioni da tenere a mente quando vogliamo impiegare l’ozono per sanificare gli ambienti? 

#1 Verificare che venga dosata una corretta concentrazione di ozono

Affinché la sanificazione di un ambiente con ozono sia efficace, l’intero locale deve essere saturo di gas. Se per motivi legati a una scarsa preparazione dell’operatore o all’utilizzo di macchine non professionali, la concentrazione di ozono è troppo bassa, la sanificazione non avviene. Al contrario, se la concentrazione di ozono in un locale è troppa, a lungo andare l’esposizione rischia di danneggiare elementi plastici, metallici e causare l’ossidazione dei contatti elettrici. La scelta migliore è quella di affidarsi a sanificatori professionali dotati di centralina elettronica capace di regolare tempi, modi e quantità di ozono.

#2 Affidarsi a macchine testate scientificamente

Non sempre l’impiego dell’ozono per sanificare gli ambienti risulta efficace o sicuro, specie se ci si affida a macchine non certificate. I sanificatori ad ozono professionali il cui funzionamento è stato oggetto di test di laboratorio assicurano con prove scientifiche che alle parole corrispondono i fatti. I test e le certificazioni garantiscono la loro efficacia e un impiego in tutta sicurezza, senza pericoli per la salute o i locali sanificati.

#3 Scegliere un sanificatore per ambienti con il meccanismo di catalisi

Come qualsiasi agente sanificante, anche l’ozono ha un discreto livello di tossicità. Per questo motivo è assolutamente vietato soggiornare all’interno di una stanza in cui sta avvenendo una sanificazione tramite ozono. La particolarità da tenere d’occhio quando si sceglie un sanificatore a ozono, è dunque la presenza di un catalizzatore che entra in funzione a fine ciclo. Grazie alla catalisi, infatti, l’ozono viene tramutato in ossigeno dopo la sanificazione e permette di accedere immediatamente ai locali in piena sicurezza. 

Se vuoi altre informazioni sulla sanificazione degli ambienti e sul perché l’ozono sanifica, contattaci allo 045.9810880 oppure compila il modulo che trovi qui.

 



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